La storia di Marco (e di come ha trasformato un cantiere chiuso in liquidità)
Marco gestisce un’azienda metalmeccanica con sede a Bisceglie. A novembre 2025 ha sostituito il vecchio sistema di riscaldamento con una pompa di calore ad alta efficienza. Investimento totale: 18.000 euro.
Quando ha provato ad accedere al portale del Conto Termico 3.0 per richiedere il contributo, ha trovato il portale chiuso. Il GSE aveva sospeso tutto a causa dell’enorme numero di domande arrivate nei primi giorni di apertura.
Marco si è preoccupato. Aveva rispettato ogni requisito, i lavori erano conclusi regolarmente, ma il termine dei 90 giorni per presentare la domanda stava per scadere.
Il 13 aprile 2026 il portale ha riaperto. Marco ha presentato la domanda. Il contributo atteso: circa 7.200 euro in denaro, direttamente accreditati dal GSE. Non una detrazione spalmata in anni. Non uno sconto in fattura. Soldi veri, a breve.
Questo è il Conto Termico 3.0. E da ieri il portale è di nuovo aperto.
Come funziona (in due righe, senza perdersi)
Il GSE — il Gestore dei Servizi Energetici — eroga un contributo diretto in denaro a chi ha realizzato interventi di efficientamento energetico su immobili. Non è una detrazione fiscale da recuperare in anni. Non è cessione del credito. È un rimborso parziale dei costi sostenuti, calcolato in percentuale sull’intervento, accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario.
La novità operativa di questa riapertura è netta: si accede solo a lavori già conclusi. Niente più prenotazioni anticipate per privati e imprese.
Quando si attiva il vantaggio
- Sostituzione pompa di calore o sistema ibrido in immobile residenziale o non residenziale
- Installazione impianto solare termico
- Sei privato, impresa, ente del Terzo settore — o pubblica amministrazione
- Lavori già conclusi alla data di presentazione della domanda
- Non hai superato il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori
- Lavori finiti durante la sospensione (marzo-aprile 2026): probabile proroga di 40 giorni — attendi conferma GSE, ma preparati adesso
Il budget disponibile è di 900 milioni di euro annui: 500 milioni a privati e imprese, 400 milioni alla PA. Non è una coperta infinita — chi arriva prima, prima viene servito.
Cosa fare adesso
- Verifica che i lavori siano conclusi e raccogli la documentazione tecnica: collaudo, fatture, schede tecniche degli impianti
- Calcola la scadenza: meno di 90 giorni dalla fine lavori = nei termini. Scadenza durante la sospensione = verifica di rientrare nella proroga
- Accedi al portale GSE su portaltermico.gse.it e registra o aggiorna il tuo profilo
- Compila la domanda di accesso diretto con i dati dell’intervento e l’IBAN per l’accredito
- Non aspettare: il fondo è limitato e le domande vengono elaborate in ordine di arrivo
Un’azienda che ha investito 30.000 euro nella sostituzione di un impianto termico con pompa di calore può ottenere un contributo fino al 65% della spesa ammissibile — in alcuni casi oltre 15.000 euro in denaro contante.
La verità che nessuno ti dice
Il Conto Termico 3.0 è probabilmente lo strumento più sottovalutato del momento. Mentre tutti piangevano la fine del Superbonus, il GSE ha messo sul tavolo 900 milioni di euro all’anno per chi ha già fatto interventi di efficienza energetica. In contanti. Senza aspettare anni di detrazioni.
La vera differenza rispetto al passato? Adesso lo strumento è più selettivo. Accedono solo chi ha i lavori finiti. Questo significa meno concorrenza per chi si muove subito — e più risorse per le domande delle prossime settimane.